Uccisione dell’orsa F36: a febbraio 2026 la prima udienza. OIPA sarà parte civile
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FONTE FOTO: ASSOCIAZIONE OIPA
È stata fissata la data della prima udienza contro i due soggetti imputati per l’uccisione dell’orsa F36: 9 febbraio 2026. La sua morte, avvenuta nel 2023 per un colpo di arma da fuoco, aveva fatto partire la denuncia da parte dell’OIPA Italia – con il deposito di una consulenza tecnica firmata da una veterinaria anatomopatologa – per partecipare attivamente alle indagini sul decesso dell’orsa. Questo aveva permesso di ottenere, davanti al giudice per le indagini preliminari, l’imputazione coatta, nonostante la richiesta di archiviazione da parte del pubblico ministero.
L’OIPA si era infatti immediatamente opposta alla richiesta di archiviazione, evidenziando la presenza di elementi probatori che non erano stati considerati nel corso delle indagini.
“Un passo avanti importante per ottenere giustizia per la morte dell’orsa F36, uccisa con un gesto che non può restare nascosto e impunito – dichiara l’Avv. Claudia Taccani, responsabile dell’Ufficio Legale di OIPA Italia e portavoce del presidente – ma anche per incoraggiare la tutela della specie. L’orso, infatti, è parte della fauna selvatica protetta a livello comunitario ed è dovere delle Istituzioni prevenire e reprimere ogni condotta illecita“.
L’OIPA si costituirà come parte civile nel processo penale, rappresentando anche la volontà popolare, che chiede a gran voce il rispetto per questa specie rigorosamente protetta.